CHIESA DELLA BEATA VERGINE ASSUNTA
La chiesa parrocchiale assunse l’attuale assetto intorno alla metà del 700, quando il parroco, Don Francesco Baraldi, realizzò le attuali tre navate, divise da pilastri con capitelli in stucco e le volte di varia forma. Il ricchissimo altare maggiore in scagliola, dai raffinati accostamenti cromatici, risale al primo ‘700 e fu conservato e valorizzato da Don Baraldi attraverso la costruzione delle due piccole porte laterali e delle soprastanti nicchiette, di gusto scenografico che ospitano due piccole statue in marmo di eccezionale qualità artistica, databili al primo Quattrocento, raffiguranti l’Annunziata e l’Arcangelo Gabriele.
Tra le tele si segnalano, in particolare, il grande manieristico dipinto raffigurante la Beata Vergine Assunta con San Giorgio, posta nella parete di fondo, e la Madonna e Santi con i Misteri del Rosario, nella parete di destra, opera di notevole qualità artistica, databile al primo Seicento.
Il sottostante paliotto, datato 1657, è opera di area bolognese o romagnola, come pure quello posto nell’altare di fronte, di più ricca decorazione a racemi policromi ascrivibile al XVIII secolo.
Merita una visita anche la sacrestia dove è collocato uno splendido armadio di linee seicentesche, ma opera dei primi del XVIII secolo, decorato a formelle bolognesi su tre ordini di sportelli e caratterizzato da una ricca cimasa.
Da citare è anche l’attuale campanile che è stato ricavato da una torre del castello con la grossa campana datata 1482, decorata a bassorilievo con scene della crocifissione e di San Giorgio che uccide il drago.
Nel registro dei battezzati, conservato nell’archivio parrocchiale, al 15 Gennaio 1730 è riportato l’atto di nascita di Mauro Tesi, il Maurino, famoso incisore, architetto, quadraturista e pittore, artista di spicco del ‘700 emiliano. |